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martedì 17 luglio 2012

un giorno e un altro ancora



Sciroccoso tu.  Il silenzio
procedeva con noi come una seconda,
distinta vita.


Io vinsi, perdetti, credevamo
ad oscuri prodigi, ci reggeva, inscritto
grande nel cielo, il ramo, e crebbe
fino alla luna, un mattino
si alzo' nell'ieri, cogliemmo
quel lume, io piansi
nella tua mano.


Ingeborg Bachmann a Paul Celan, Monaco, 16 dicembre 1957, da Troviamo le parole, Nottetempo, 2010





lunedì 16 luglio 2012

troviamo le parole




Riva del Reno


Ora acquatica, la chiatta delle macerie
ci traghetta alla sera, noi,
come lei, non abbiamo fretta, un defunto
Perche' sieda a poppa.


.......................


Alleggiata. Il polmone, la medusa marina
saluta una campana, una bruna
escrescenza dell'anima raggiunge
il respiro ferito dalla chiarezza



Colonia, Ham Hof


Tempo secondo il cuore, garanti
gli esseri sognati per
la cifra di mezzanotte.


Chi ruppe il silenzio, chi tacque,
chi ando' per la sua strada.
Sbandito e Perduto
eran di casa


........................


Voi, Duomi,
Voi, Duomi non veduti,
voi, acque non ascoltate,
voi, orologi profondi entro di noi.


Paul Celan a Ingeborg Bachmann, Parigi 18 ottobre 1957, da Troviamo le parole, Nottetempo, 2010





mercoledì 27 giugno 2012

sguardi oltre l' immagine [II]

Diego Rivera, Ritratto di Frida Kalho

Nella saliva nella carta nell’eclisse. In tutte le linee in tutti i colori in tutti i boccali nel mio petto fuori, dentro nel calamaio – nelle difficoltà a scrivere nello stupore dei miei occhi nelle ultime lune del sole (il sole non ha lune) in tutto. Dire “in tutto” è stupido e magnifico.  Nella mia bocca nel mio cuore – nella mia follia – nel mio sogno nella carta assorbente – nella punta della penna nelle matite – nei paesaggi – nel cibo – nel metallo nell’immaginazione– nelle rotture – nei suoi pretesti nei suoi occhi – nella sua bocca nelle sue parole.

Frida Kahlo @ Diego Rivera