martedì 4 settembre 2012

sabato 1 settembre 2012

here comes the sun

(...) Nell'addormentarsi, Zarathustra parlo' cosi' al suo cuore:


Silenzio! Silenzo!  Non e' diventato perfetto il mondo proprio ora?  Che mi succede?
Come un vento leggero, non visto, danza sul mare liscio come una tavola, lieve lieve al pari di una piuma: cosi' - il sonno danza su di me.
Non mi chiude l'occhio, mi lascia l'anima desta.  Esso e' lieve , davvero! al pari di una piuma.
Mi persuade, non so come, mi sfiora agile e penetrante con mano carezzevole, mi forza.  Si, mi forza a far si che la mia anima si distenda: -
- come mi diventa lunga e stanca, la mia anima strana!  Forse le e' giunta la sera di un settimo giorno proprio a mezzogiorno?  Ha gia' camminato troppo a lungo beata tra cose buone e mature?
Si stende tutta per lungo, lungo - piu' lungo! giace quieta, la mia anima strana.  Troppe cose buone ha gia' gustato, la opprime questa dorata tristezza, essa storce la bocca.
- Come una nave, che sia entrata nella sua baia piu' quieta: - ora si appoggia alla terra, stanca dei lunghi viaggi e dei mari insicuri.  Non e' piu' fedele alla terra?
Quando una tale nave si appoggia alla terra, si adagia: - basta allora che un ragno da terra tessa il suo filo facendolo arrivare fino a lei.  Allora non c'e' bisogno di cavi piu' robusti.
Come una tal nave stanca nella baia piu' quieta: cosi' anch'io ora riposo vicino alla terra, fedele, fiducioso, vigile, a lei legato dal piu' tenue dei fili.
Felicita'! Felicita'!  Vuoi cantare, vero, anima mia?  Tu giaci nell'erba.  Ma questa e' la segreta ora solenne, in cui nessun pastore suona il suo flauto.
Abbi riguardo!  Il mezzogiorno ardente dorme sui campi.  Non cantare! Silenzio!  Il mondo e' perfetto.
Non cantare, creatura alata che stai immersa nell'erba, anima mia!  Non bisbigliare neppure! Guarda -  in silenzio!  il vecchio mezzogiorno dorme, muove la bocca: non beve proprio ora una goccia di felicita' -
- una vecchia bruna goccia di dorata felicita', di vino dorato?  Qualcosa scivola leggermente sopra di lui, ride la sua felicita'.  Cosi' - ride un dio.  Silenzio!
- "Alla felicita', quanto poco gia' basta alla felicita'!"  Cosi' dissi una volta e mi sembro' di essere avveduto.  Ma era una bestemmia:  questo ho imparato ora.  Folli avveduti parlano meglio. 
Proprio cio' che e' pochissimo, finissimo, lievissimo, un frusciare di lucertola, un fiato, un guizzo, un batter d'occhi - il poco fa la specie della migliore felicita'.  Silenzio!
- Cosa mi e' accaduto: ascolta!  E' proprio volato via il tempo?  Non sto forse cadendo?  Non sono caduto - ascolta!  nel pozzo dell'eternita'?
- Cosa mi accade? Silenzio! Qualcosa mi punge - ahime' - nel cuore?  Nel cuore!  Spezzati, spezzati, cuore dopo una tale felicita', dopo una tale puntura! (...)

Cosi' parlo' Zarathustra e si levo' dal suo giaciglio vicino all'albero come da un'ebbrezza strana: ed ecco, il sole stava ancora proprio sopra la sua testa.  Da che si potrebbe a buon diritto dedurre che Zarathustra non avesse dormito a lungo.

Nietzsche, da Cosi' parlo' Zarathustra

Ph Giulia Bortolini, Here comes the sun








venerdì 31 agosto 2012

!@#

Marc Chagall, Blue

Per me sei tu la mia unica famiglia: tu, o Cinzia, mi sei padre e madre, ogni mio istante di gioia mi viene da te.  E' destino che io non possa amare un'altra, ne' cessare di amare costei:
Cinzia fu la prima, Cinzia sara' la fine.

OVIDIO

Elegia Graecos provocamus.

Quintilliano

Discorrendo delle autorita' che avevano le donne romane (Catone) disse: "Tutti gli uomini comandano sulle loro donne, noi su tutti gli uomini, e le nostre donne su di noi"

PLUTARCO, Vita di Catone

Quem enim Romanorum puedet uxorem ducere in convinium?  Aut cuius non materfamilias primum tenet aedium atque in celebritate versatur?

CORNELIO NEPOTE

Animula vagula blandula,/animuccia vaguccia caruccia/ hospes comesque corporis,/ospite e compagna del corpo/ quae nunc abilis in loca pallidula,/dove andrai a finire ora/ rigida nudula nec ut soles dabis iocos./palliduccia, gelata,nuduccia? E non scherzare piu' come suoli

23.XI.2011









domenica 19 agosto 2012

MINOTAUROMACHIA


Picasso, Minotauro con coppa e donna, 17 maggio 1933. 
Acquaforte su carta vergata Montval, 19,4x26cm.  Collezione privata. 
[In mostra a Pisa, presso Palazzo Blu', 18 Set 2011 - 5 Feb 2012]

LA DOLCE BESTIA

[gennaio 2012]


Ibrido brindo dal calice il liquido 
che germoglia saliva dalla tua bocca.  
Son bestia e uomo, dolce e terribile, 
amico e nemico, amante e casto.
 Mostro la mia forza e la mia fragilita'  
per frantumarle con un semplice gesto. 
 Indifeso scateno la mia furia.
 Brindo alla bellezza nuda che è intoccabile, 
vicina  ma inarrivabile come ninfa aperta che,
spudoratamente adagiata sull’acqua, 
nasconde il proprio mistero.  
Di fronte alla bellezza anche la rabbia si placa, 
 il dolore è redento. 
Passione e violenza. 
 Irruenza verso il niente, l' agape, la notte

P.B





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Marc Chagall, Lovers in Moonlights



L'amore che tiene malgrado tutto, che resiste tra le barricate del vivere, che smuove la coscienza verso aspirazioni nobili malgrado tutto lo scetticismo congegnato dal non esistere mai davvero, dove i rapporti di produzione sono veri luoghi  di perdizione, dove essere pagati per il dato come forza lavoro è spesso un optional, questo amare è dunque una grazia concessaci, sorvegliata dall'impertinenza giocosa di un angelo che ha pietà di noi, di questa umanità bistrattata, senza vigore, senza domani...[H.M.]








venerdì 17 agosto 2012

Teorema di Münchhausen



Animuccia, piú leggera dell'aria,

piú pesante che pietra su una tomba

con te è impossibile trattare,
impolitica come sei
e variabile come le previsioni del tempo!
H.M.H





Teorema di Münchhausen, cavallo, palude e codino,
è una delizia, ma non dimenticare:
Münchhausen era un bugiardo.
Il teorema di Gödel a prima vista appare
poco appariscente, ma rifletti:
Gödel ha ragione.
«In ogni sistema sufficientemente complesso
si possono formulare frasi
che all'interno del sistema
non sono né dimostrabili né confutabili,

a meno che il sistema
non sia di per sé inconsistente».
Puoi descrivere la tua lingua nella tua propria lingua:
ma non del tutto.
Puoi analizzare il tuo cervello
col tuo stesso cervello:
ma non del tutto.
Ecc.
Per giustificarsi
ogni sistema pensabile
deve trascendersi,
ossia distruggersi.
Sufficientemente complesso» o no:
la libertà di contraddire
è un fenomeno di carenza
o una contraddizione.
(Certezza = inconsistenza).
Ogni pensabile uomo a cavallo,
quindi anche Münchhausen,
quindi anche tu, è un subsistema
di una palude piuttosto ricca di sostanze
E un sottosistema di questo sottosistema
è il proprio codino,
questa specie di leva
per riformisti e bugiardi.
In ogni sistema piuttosto ricco di sostanze
quindi anche in questa palude,
si possono formulare frasi
che all'interno del sistema
non sono né dimostrabili né confutabili.
Prendile in mano, queste frasi,
e tira!

[H. M. Enzensberger, Omaggio a Godel, da Gli elisir della scienza, Einaudi, 2004]













giovedì 16 agosto 2012

da Il gioco dell'angelo


Inferno, Canto settimo,  illustrazione di Paul Gustave Doré

L’invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato.

Essa genera insensibilità di cuore, inquietudine nel possesso, ingratitudine, frode e altri soprusi.


Carlos Ruiz Zafón, Il gioco dell’angelo





giovedì 9 agosto 2012

a bit more of me


In questi giorni ho creato un nuovo spazio dedicato ai miei scatti, ancora in progress.  Qui un piccolo anticipo...

Io sono la mia fotografia. La mia fotografia e' l' impalcatura esteriore del mio pensiero, frammento alogico  tra visione ed emozione.