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sabato 1 marzo 2014


Lei disse: Dimmi qualcosa di bello!
Lui rispose: (∂ + m) ψ = 0



La risposta è l’equazione di Dirac ed è l’equazione più bella della fisica. Grazie ad essa si descrive il fenomeno dell’Entanglement quantistico. Il principio afferma che: “Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possono più essere descritti come due sistemi distinti, ma in qualche modo, diventano un unico sistema. In altri termini, quello che accade a uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce”.







martedì 14 maggio 2013

Eros e thanatos



Ho appena riascoltato la Morte di Isotta, di Wagner. Egli insegue l'intuizione musicale della fuga dalla vita a passi leggeri, quasi distrattamente. Vi gira intorno, la lambisce, se ne allontana e ritorna a sfiorarla. L'accarezza, la stuzzica, poi si scosta lasciandola tremante. E di nuovo la insidia, la scopre, la precisa, ma non vuole ancora svelarla. Cresce la tensione, il contatto si fa più deciso, impaziente, ormai il musicista sente il suo potere, ne è ghermito, aggrovigliato. Con uno spasimo ne rivela il volto, si sente afferrato, scosso, posseduto, la sente vibrante in ogni singolo lembo. Un'ultima incertezza, nel contemplarla così inebriante e tremenda. Poi la lascia trionfare in un magma incandescende, avvolgente. Si attenua la lotta ora, dolcemente; la musica tace.

Filippo Martorana, Immemorabilia, poco più di aforismi









sabato 30 marzo 2013


Incatenati a pensieri
che rimbalzano metallici
come schegge
su cuori di carne




mercoledì 20 marzo 2013

The Frescobaldi Legacy di Sandro Ivo Bartoli recensito oltreoceano





Weird and wacky, and totally essential for an understanding of how the musical mind works, sort of the unintended Jonathan Sacks effect. It is a reminder, whatever your response, of how powerful 17th century Italian composer Girolamo Frescobaldi's music has been on musical imagination ever since. This highly imaginative release is dedicated to arrangements of Frescobaldi's music, each composition bearing the hallmarks of its transcriber's distinct style. In addition to offerings by Respighi, Harold Bauer and Samuel Feinberg, the disc features Anton Reicha's 36 Fugues pour le Pianoforte, a work that pays homage to the early-Baroque composer through its use of the composer's Recercar Chromatico. The same theme also appears in Ligeti's Omaggio a Girolamo Frescobaldi, a modern interpretation using the twelve-tone scale, and the compilation extends its twentieth-century focus through the inclusion of Bartok. Bartoli has recorded Respighi's Piano Concerto, Busoni's immense Fantasia Contrappuntistica and a selection of the Liszt/Busoni arrangements, so you can imagine the flair, relish and virtuosity he brings to his Frescobaldian task.

- Laurence Vittes

The Frescobaldi Legacy
Respighi, Bauer, Reicha, Feinberg, Bartok, Ligeti
Sandro Ivo Bartoli
Brilliant Classics CD





Insolito e stravagante, e assolutamente essenziale per comprendere il funzionamento della mente musicale, quasi un effetto involontario di Jonathan Sacks.  Un invito, qualunque possa essere la  risposta personale dell’ascoltatore, a ricordare la capacità della musica del compositore italiano del XVII secolo Girolamo Frescobaldi , di colpire l’immaginazione fin dal tempo della sua creazione.  Questa pubblicazione, altamente fantasiosa, è dedicata agli arrangiamenti musicali di Frescobaldi, ciascuna composizione caratterizzata dai tratti distintivi dello stile peculiare  del suo trascrittore.  Oltre ai pezzi eseguiti da Respighi, Harold Bauer e Samuel Feinber, il disco presenta le 36 fughe per pianoforte di Anton Reicha, un lavoro che rende omaggio al compositore del primo barocco per mezzo dell’uso del compositore del Recercar Chromatico.  Lo stesso tema è presente inoltre nell’Omaggio a Girolamo Frescobaldi di Ligeti, un’interpretazione moderna della scala in dodici note;  la compilazione estende l’attenzione al ventesimo secolo includendo anche Bartok.  Bartoli ha registrato il Concerto per Piano di Respighi, l’immensa Fantasia Contrappuntistica di Busoni ed una raccolta degli arrangiamenti di Liszt/Busoni.  Potete immaginarvi l’originalità, il gusto ed il virtuosismo che egli porta alla sua esecuzione frescobaldiana.

Traduzione Patrizia Bertelli



Da fb un commento del Maestro ed amico Sandro Ivo Bartoli

Eh, Patrizia Bertelli, tu che conosci bene l'inglese puoi apprezzare la generosità di questo critico (che, in ogni caso, non parla a vanvera). Mi fa piacere che il CD ti piaccia. Agli altri dico solo che licenziare un disco è sempre un' emozione indicibile: andrà bene? Andrà male? Sarà (Dio ci guardi!!!) ignorato? Questo è venuto bene, ha un programma interessante, e la critica internazionale lo premia come (spero!) merita. DA NOTARE: in Italia il CD non è stato ancora recensito. Bella soddisfazione per un musicista, come me, che ha dedicato alla musica italiana almeno un ventina d'anni della sua vicenda artistica. Quando si debbono notare queste cose, viene una voglia matta di lasciar perdere, di andare via, di dire 'vaff(anculo)' a tutti quei politicanti (chiamarli 'politici' è uno sbaglio: non se lo meritano!) che mettono becco in cose delle quali NON sanno niente, e nel frattempo ostacolano il lavoro di ONESTI artigiani come il sottoscritto. Poi ci si stupisce se i teatri son mezzi vuoti!  Grazie per i bei commenti, ma il merito va anche ad Alessandro Simonetto, il mio produttore: è, semplicemente, il più bravo produttore che ho avuto in Italia da tantissimi anni, ed un lumicino che lascia sperare chi, come me, crede ai valori della professionalità, del talento, della disciplina, e della voglia sincera di lavorare per un ideale. Ora basta, vado a cena e Vi saluto tutti con affetto.  Sandro X






NOTA BIO

Sandro Ivo Bartoli

Acclamato dalla stampa tedesca come “uno dei più importanti musicisti usciti dall’Italia negli ultimi trent’anni”, il pianista Sandro Ivo Bartoli è un artista tanto originale quanto la straordinaria vicenda artistica che lo ha portato al prestigio internazionale.

Nato a Pisa nel 1970, ha studiato al Conservatorio di Firenze ed alla Royal Academy of Music di Londra, perfezionandosi poi con il leggendario pianista russo Shura Cherkassky. Nei primi anni Novanta, con l’incoraggiamento di Cherkassky, Bartoli intraprese una frenetica attività concertistica e discografica per riproporre al pubblico il repertorio italiano del primo Novecento. Alla riscoperta dei concerti di Casella, Malipiero, Respighi e Pizzetti, aggiunse, nel 1995, la prima esecuzione moderna negli Stati Uniti della Toccata per pianoforte e orchestra di Ottorino Respighi in uno storico concerto che la PBS incluse nella serie ‘Great Performances’. In Europa, la sua attività lo vide prodursi in concerti, incisioni e trasmissioni radiofoniche, nonché in lezioni e conferenze alle Università di Oxford (St. John’s College) e Londra (King’s College London). Notevoli le collaborazioni con la Radio Nazionale Spagnola, con la quale nel 2004 realizzò una serie di concerti che illustravano la produzione pianistica italiana con opere di Casella, Malipiero, Respighi, Pizzetti, Busoni, e la Sonata di Luciano Berio, scritta appena due anni prima, e con la BBC, per la quale incise concerti di Respighi, Malipiero, Beethoven, Franck e la prima esecuzione assoluta del Paesaggio di Giancarlo Cardini. A coronamento di una ventennale attività, la città di Torino gli conferì il Premio Gina Rosso per l’Eccellenza Artistica, e nel 2008 la sua incisione dei concerti di Gian Francesco Malipiero vinse il Diapason D’Or/Découverte.

Pianista dal piglio vigoroso, attratto dal repertorio virtuosistico tardoromantico e padrone di un suono dalle molteplici sfaccettature timbriche, nel repertorio tradizionale Bartoli ha colto importanti affermazioni con i concerti di Rachmaninov (il Terzo Concerto a Londra, la Rapsodia sopra un tema di Paganini a Manchester), Shostakovitch (il Primo Concerto a Stoccolma), Beethoven (il Quinto Concerto a Nordhausen), Franck (le Variazioni Sinfoniche a Kendall), Chopin (il Secondo Concerto a Nottingham), e Liszt (il Concerto Malédiction a Bad Elster). Recentemente, con le sue esecuzioni del Secondo Concerto di Rachmaninov a Dresda (“una visione lirica incomparabile” – Dresdner Neueste Nachrichten) e della Totentanz di Liszt a Monaco di Baviera (“un’esecuzione meravigliosamente tremenda” – Süddeutsche Zeitung), Bartoli ha sottolineato l’indirizzo spregiudicato e virtuosistico che la sua pianistica ha seguito negli ultimi anni, confermandone la validità con una intensa attività discografica. Dal 2011 Bartoli ha inciso l’integrale delle trascrizioni di Liszt-Busoni, il Concerto in modo misolidio e la Toccata di Ottorino Respighi (con l’Orchestra di Stato della Sassonia e Michele Carulli), le opere pianistiche di Busoni (le Sette Elegie e la monumentale Fantasia contrappuntistica), il Concerto No.1 di Erik Lotichius (con l’Orchestra Sinfonica Accademica di San Pietroburgo e Vladimir Lande), ed un album di trascrizioni da Frescobaldi che ha ottenuto un vasto consenso internazionale. Nel dicembre 2012 la Radio Nazionale Argentina lo ha eletto ‘Artista della Settimana’, presentando una intervista esclusiva assieme ad una selezione della sua discografia.

Musicista eclettico, ha frequentato il teatro curando le musiche di scena de ‘Il libro dell’inquietudine’ di Fernando Pessoa, andato in scena al Festival d’Avignon nell’adattamento di Antonio Tabucchi. È inoltre protagonista di due documentari cinematografici in uscita nel 2013: ‘Malipiero – musica ribelle’ (M. Sebestik, Parigi, 2005-2012), e ‘Mood Indigo’ (G. Besseling, Amsterdam, 2012).






martedì 8 gennaio 2013

stigmate VI [al di là del bene e del mare...]


Tutto da ascoltare...e da riflettere|riflettersi addosso...questo bellissimo CD di Antonio Dambrosio, eccellente rappresentante della cultura partenopea.  Segue la  'sonora' recensione  della mia carissima amica, e da oggi collaboratrice,  Carlotta Zanobini, Presidente della Lotte Werther Onlus



"Al di là del bene e del mare”…direi… al di là dell’immediata associazione con l’opera di Nietzsche che appunto si limita ad un’apparenza esclusivamente sonora, il gioco di parole caratterizza i lavori di Antonio Dambrosio, oltre a questo ricordo: “RE-MURGIA” oppure “MO-STO”. Parafrasando forse l’autore ci vuol suggerire di prestare una maggiore attenzione al contenuto piuttosto che al contenitore!?  Non so. So che ascoltando i testi di questo ultimo CD trovo molto materiale su cui riflettere. Lasciare tutto: la propria terra i propri affetti, i propri costumi e soprattutto la propria dignità per barattarla con la ricerca non di un “lavoro” oltremare, ma con la “speranza” di esso! Razionalmente? Una follia! Realmente? L’unica possibilità di reagire all’ingordigia della morte, all’avanzare del nulla che miete vittime giorno dopo giorno. Ecco come il “tutto” da lasciare, che per noi è sempre “troppo”, in alcune parti del mondo non va oltre all’immagine del proprio volto o a quella dei propri cari. Non è semplice, nella condizione in cui viviamo, immaginare certe realtà. E metterle in musica??!! E cantarle??!! I testi sono molto incisivi, feroci a volte, come intensi sono i ritmi che li accompagnano, velati dal pianto del violino o dal grido del sax. Splendida la voce di Connie Valentini, affatto semplice dar voce ai milioni di disastrati destini!! Complimenti Antonio, per la tematica scelta, per come tu l’hai “sentita” e per come ce l’hai trascritta in musica!

Carlotta Zanobini



domenica 6 gennaio 2013

vorrei




Vorrei conoscer l' odore del tuo paese, 
camminare di casa nel tuo giardino, 
respirare nell' aria sale e maggese, 
gli aromi della tua salvia e del rosmarino. 
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero 
parlando con me del tempo e dei giorni andati, 
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero, 
come se amici fossimo sempre stati. 
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci 
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri, 
le strisce delle lumache nei loro gusci, 
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri 

e lo vorrei 
perchè non sono quando non ci sei 
e resto solo coi pensieri miei ed io... 

Vorrei con te da solo sempre viaggiare, 
scoprire quello che intorno c'è da scoprire 
per raccontarti e poi farmi raccontare 
il senso d' un rabbuiarsi e del tuo gioire; 
vorrei tornare nei posti dove son stato, 
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso 
e per farmi da te spiegare cos'è cambiato 
e quale sapore nuovo abbia l' universo. 
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona 
o il mare di una remota spiaggia cubana 
o un greppe dell' Appennino dove risuona 
fra gli alberi un' usata e semplice tramontana 

e lo vorrei 
perchè non sono quando non ci sei 
e resto solo coi pensieri miei ed io... 

Vorrei restare per sempre in un posto solo 
per ascoltare il suono del tuo parlare 
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo 
impliciti dentro al semplice tuo camminare 
e restare in silenzio al suono della tua voce 
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso 
dimenticando il tempo troppo veloce 
o nascondere in due sciocchezze che son commosso. 
Vorrei cantare il canto delle tue mani, 
giocare con te un eterno gioco proibito 
che l' oggi restasse oggi senza domani 
o domani potesse tendere all' infinito 

e lo vorrei 
perchè non sono quando non ci sei 
e resto solo coi pensieri miei ed io...
       

mercoledì 14 novembre 2012

a walk on the wild side




Holly came from Miami FLA 
Hitch-hiked her way across the USA. 
Plucked her eyebrows on the way 
Shaved her leg and then he was a she 
She said, hey babe, take a walk on the wild side, 
Said, hey honey, take a walk on the wild side. 

Candy came from out on the island, 
In the backroom she was everybody's darling, 
But she never lost her head 
Even when she was given head 
She said, hey baby, take a walk on the wild side 
She said, hey babe, take a walk on the wild side 
And the coloured girls go, doo doo doo, doo ... 

Little Joe never once gave it away 
Everybody had to pay and pay 
A hustle here and a hustle there 
New York city is the place where they said: 
Hey babe, take a walk on the wild side 
I Said hey Joe, take a walk on the wild side 

Sugar Plum Fairy came and hit the streets 
Lookin' for soul food and a place to eat 
Went to the Apollo 
You should have seen him go go go 
They said, hey Sugar, take a walk on the wild side 
I said, hey honey, take a walk on the wild side 

Jackie is just speeding away 
Thought she was James Dean for a day 
Then I guess she had to crash 
Valium would have helped that dash 
She said, hey babe, take a walk on the wild side 
I said, hey honey, take a walk on the wild side 
And the coloured girls say doo doo doo, doo ...






       

sabato 20 ottobre 2012

sabato 28 luglio 2012

il tuo viso


Matisse




Non c’è più sole,

ma il tuo viso splende.

E la notte senza meraviglia,
tu sei il mio sonno.
Il tuo occhio scatta come stella cadente.
Sempre io mi auguro qualcosa.

Oro sonante è il tuo riso,
il mio cuore danza verso il cielo.
Quando arriva una nuvola
muoio.

Else  Lasker-Schüler

















sabato 7 luglio 2012

la banda amadeus|7.VII.12


MENDELSSOHN
L'eternita' sta per rendere un grazioso omaggio al tempo.  L'eternita', come disse William Blake, ama i suoi frutti.  I musicisti passati a miglior vita di tutto il mondo, vale a dire dell'Occidente, si sono dati appuntamento per assistere a un concerto eseguito da Mozart.  Eccoli, stanno arrivando proprio ora, purificati e santificati, per prendere posto in questo grande auditorium dei cieli.  Palestrina, Monteverdi, l'assassino Gesualdo, Haydn, Wagner...

ESH
Non vogliamo incontrare quell'antisemita.

MENDELSSOHN
E' la', guardate, Beethoven.  La copia esatta di com'era a cinquant'anni:  aspetto trasandato, capelli grigi, ingarbugliati come le corde del suo pianoforte, camicia sporca di rosso d'uovo.  Egli e' dell'opinione che il genio si manifesti meglio attraverso la sciatteria.  La musica e' la cosa in se', il resto una vuota apparenza fenomenica.  Ah, si sta dirigendo verso il fondo della sala per unirsi a noi.  Quale onore!

BEETHOVEN
Appena arrivati?

ESH
Gia', fatti saltare in aria dai mussulmani.

BEETHOVEN
Ci risiamo con i turchi.  Perche' un clavicembalo e non un Hammerklavier?

MENDELSSOHN
L'ha richiesto Mozart.  E' stato magnificamente accordato.  Ci sono persino delle candele celesti.  Una perfetta ambientazione nello stile dell'epoca.  Apparira' tra un istante.  Proprio cosi': non un'entrata, ma un'apparizione.  Guardate. Eccolo che appare.

BEETHOVEN
Oh, mio Dio, no, no.  La volgarita', il sentimentalismo...

MENDELSSONH
Questo non me lo aspettavo proprio.  Ma quanti anni ha? Cinque? Quattro?  Si arrampica sul panchetto come fosse un poggio.

BEETHOVEN
Ach, mein Gott, il fanciullo prodigio.

MENDELSSOHN
E ora appare anche il padre, immagino per girare le pagine.  Strano, non assomiglia a Leopold Mozart.

BEETHOVEN
Ma e' Dio!

MENDELSSOHN
E' vero!

Anthony Burgess, da La banda Amadeus, Bollati Boringhieri, 1991, traduzione Aurelio Gariazzo



martedì 12 giugno 2012

Pillole di Me [X]

Edvard Munch,  Notte Stellata


Stelle non fate briciole/il buio fa male all'amore



domenica 10 giugno 2012

Vorrei









Vorrei conoscer l' odore del tuo paese, 

camminare di casa nel tuo giardino, 
respirare nell' aria sale e maggese, 
gli aromi della tua salvia e del rosmarino. 
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero 
parlando con me del tempo e dei giorni andati, 
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero, 
come se amici fossimo sempre stati. 
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci 
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri, 
le strisce delle lumache nei loro gusci, 
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri 

e lo vorrei 
perchè non sono quando non ci sei 
e resto solo coi pensieri miei ed io... 

Vorrei con te da solo sempre viaggiare, 
scoprire quello che intorno c'è da scoprire 
per raccontarti e poi farmi raccontare 
il senso d' un rabbuiarsi e del tuo gioire; 
vorrei tornare nei posti dove son stato, 
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso 
e per farmi da te spiegare cos'è cambiato 
e quale sapore nuovo abbia l' universo. 
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona 
o il mare di una remota spiaggia cubana 
o un greppe dell' Appennino dove risuona 
fra gli alberi un' usata e semplice tramontana 

e lo vorrei 
perchè non sono quando non ci sei 
e resto solo coi pensieri miei ed io... 

Vorrei restare per sempre in un posto solo 
per ascoltare il suono del tuo parlare 
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo 
impliciti dentro al semplice tuo camminare 
e restare in silenzio al suono della tua voce 
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso 
dimenticando il tempo troppo veloce 
o nascondere in due sciocchezze che son commosso. 
Vorrei cantare il canto delle tue mani, 
giocare con te un eterno gioco proibito 
che l' oggi restasse oggi senza domani 
o domani potesse tendere all' infinito 

e lo vorrei 
perchè non sono quando non ci sei 
e resto solo coi pensieri miei ed io...

domenica 12 febbraio 2012

I was there!



Era il 13 luglio 1985.  Mi trovavo a Londra per uno dei miei tanti soggiorno studio.  Bob Geldof organizzo' il mega-concerto rock Live Aid con la partecipazione di tutti i grandi artisti britannici - Bowie, U2, Lennox, Sting, Queen e molti altri -  tenuto al Wembley Stadium.  I fondi ricavati furono destinati ad alleviare la carestia in Etiopia.   In contemporanea dal JFK Stadium di Philadelphia l'altro grande concerto, USA for Africa - Bob Dylan, Bruce Springsteen ecc. - al quale partecipammo in diretta attraverso uno dei piu' grandi collegamenti via satellite di tutti i tempi.  Fu un giorno indimenticabile,  ero giovanissima, non sentivo il caldo ma il calore di quell'atmosfera avvolgente che solo  vivendola puoi percepire...ed il ricordo e' sempre un' emozione che manda il cuore in fibrillazione.  Allora come adesso.




...e in contemporanea da Philadelphia